A CHERASCO LA “IENA” PRESENTA IL TERZO FESTIVAL DELLA MAGIA

Domenica 5 settembre 2010

 

Tanti artisti protagonisti dell’evento voluto dal Mago Sales

 

MARISA QUAGLIA CHERASCO

La Fondazione Mago Sales organizza per oggi il terzo Festival della magia e della solidarietà «Smilab Show». Artisti internazionali daran­no prova della loro destrezza e simpatia, presentati anche quest’anno dalla «Iena» televisiva Marco Berry. Tra i partecipanti Vito Lupo, star internazionale, Alexander, il mago che insegna i trucchi di destrezza alle polizie di tutto il mondo, l’illusionista David Cats, i Magie Rock Alfredo e Jessica, eccezionali artisti che propongono i loro numeri di magia ballando, Mister Galli­na e Lilyth, una delle poche ar­tiste femminili del mondo ma­gico. Ospiti della giornata an­che il presentatore Walter Rol­fo, il cabarettista Enzino Cortese e il giovane cantante Mat­teo Brancaleoni. Durante la giornata Mago Sales, al secolo don Silvio Mantelli, organizza­tore dell’evento, ricorderà la situazione di precaria sussi­stenza e mancanza di diritti fondamentali in cui vivono mi­lioni di bambini nel mondo.
La giornata inizia alle 12 al Santuario della Madonna del Popolo, con la messa che da­rà il via ad una giornata all’in­segna del divertimento per grandi e piccoli. Dalle 15 il centro storico di Cherasco sa­rà animato da numerosi arti­sti di strada dell’associazione Amici di Mago Sales. Ci sa­ranno prestigiatori, giocolie­ri, truccabimbi, clowns, gio­colieri e acrobati provenienti da tutta Italia. Alle 17 nel sug­gestivo scenario dell’Arco della Madonna il via allo «Smilab Show». L’ingresso è libero e non è necessaria la prenotazione.
E proprio a Cherasco, ad opera dello Smilab, sta nascen­do la «Casa del sorriso». Nel vecchio asilo nido, sotto la di­rezione del trasformista Artu­ro Brachetti, sono in corso i la­vori di restauro per creare un museo (il primo in Italia per un viaggio nel regno della ma­gia e della fantasia), una scuo­la di magia e un teatro. I corsi per la scuola inizieranno ad ot­tobre e sono indirizzati in par­ticolare agli operatori del so­ciale che svolgono il loro lavo­ro in ambienti ospedalieri, o di recupero, ai missionari e agli animatori di oratorio.

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